Per Drop Ship (letteralmente spedizione a goccia  ) si intende un sistema di vendita on e off line tramite cui il venditore commercializza un prodotto od un catalogo di prodotti e lo vende ad un utente finale,  senza possederlo fisicamente nel proprio magazzino, senza cioè averlo nella propria disponibilità immediata ma potendolo commercializzare in base a precedenti accordi stabiliti con un fornitore ( drop shipper ) .

Questo innovativo sistema di vendita è ormai comunemente usuato da anni negli USA dove è nato, mentre in Italia si sta affermando soltanto di recente.

Il funzionamento di un sistema di drop ship ( detto comunemente anche dropshipping ) è molto semplice : dal momento in cui viene effetuato l’ordine di acquisto  il venditore, una volta effettuata la transazione, trasmetterà l’ordine al fornitore originario che  viene chiamato “dropshipper”, il quale si incarica di spedire il prodotto direttamente al compratore/ cliente .

Con questo sistema  il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione e dello sviluppo del marketing dei prodotti, senza tutte le relative incombenze legate ai processi di packaging quindi imballaggio, spedizione e quelle relative ad eventuali rimborsi o sostituzioni nonchè quelle legate alla garanzia dei prodotti che invece sono responsabilità diretta del fornitore.

Il Drop ship è un sistema di vendita che si basa sulla convenienza e reciproco vantaggio del rapporto venditore / fornitore ( dropshipper )  infatti:

  • Il principale vantaggio per il venditore è la possibilità di creare un’attività di vendita commeciale senza il bisogno di investire capitali iniziali.
  • Il venditore non necessita di rifornimenti continui, magazzini o collaboratori dipendenti.
  • Il venditore può vendere sia direttamente che attraverso siti internet di commercio elettronico o di aste online aumentando così potenzialmente il numero degli acquirenti.
  • Il Dropshipper con questo metodo di vendita può aumentare in maniera considerevole la propria rete di vendita che in base alle sue capacità può essere estesa all’infinito
  • Il Dropshipper può investire il suo tempo nell’espansione capillare del suo business con maggiore capacità di penetrazione dei mercati sia tradizionali che online.

Il sistema di vendita in “Drop Ship”, è nato in America, più di dieci anni fa, si è  diffuso anche grazie alla crescita di siti di aste online, che hanno permesso a migliaia di venditori che operano su siti come eBay, di proporre quotidianamente i prodotti messi a disposizione dai DropShipper, sui loro negozi on line, guadagnando nella differenza di prezzo tra il costo di acquisto dal DropShipper ed il prezzo di vendita finale effettuata online.

In italia il sistema di drop ship non è ancora molto diffuso, come del resto il commercio elettronico. L’Italia è piuttosto arretrata rispetto agli Stati Uniti e solo poche aziende iniziano oggi ad offrire il servizio di Drop Ship, ampliando, così, l’offerta di prodotti disponibili con tale sistema di vendita.

Come tutte le iniziative commerciali di vendita e d’impresa anche il Drop Ship ha dei suoi rischi che i Venditori dovrebbero imparare a conoscere prima di iniziare una qualsiasi attività di vendita attraverso questo sistema.

I rischi più comuni sono:

  • Le basse percentuali di guadagno per i rivenditori : i loro prodotti se venduti con il  drop ship dovrebbero dare un margine di guadagno mai inferiore al 25/30% pena il rischio di rimetterci nel medio/lungo periodo.
  • C’è il rischio che i prodotti non siano diponibili al momento della vendita: accade quando viene venduto un oggetto non più disponibile nel magazzino del dropshipper. Il rivenditore dovrebbe sempre essere sicuro che i prodotti che mette in vendita siano sicuramente disponibili presso il DropShipper, e che quest’ultimo sia in grado di garantire una comunicazione fattiva,  meglio se in tempo reale,  con i propri venditori in modo da comunicare tempestivamente l’esaurimento dei prodotti ed evitare spiacevoli inconvenienti per il cliente finale.
  • Il problema in prospettiva potrebbe diventare l’elevata concorrenza sui siti di ecommerce, che porterebbe ad un inevitabile abbassamento dei prezzi e quindi ad un guadagno minore rispetto a quanto pianificato all’inzio dell’attività.