Due appuntamenti imperdibili per l’autunno inverno 2009.
Il blog Abaubiglass nella sezione Città di Venezia: arte e cultura continua con l’aggiornamento puntuale sugli appuntamenti locali che riguardano l’arte della città lagunare.
Oggi presentiamo due eventi diversi ma che riguardano entrambi l’arte veneziana: il primo una mostra importantissima sul Giorgione, il profondo innovatore della pittura veneta morto giovanissimo a 32 anni nel 1510 il secondo Zoran Music. Estreme figure, sul pittore goriziano ma veneziano d’adozione morto nel 2005.
Giorgione: Grandi capolavori del Maestro e prestiti eccezionali per un evento irripetibile” è una maestosa esposizione, in programma dal 12 dicembre 2009 all’11 aprile 2010 nel Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto. Presentata il 2 dicembre 2009 nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, la mostra celebra, a 500 anni dalla morte, il maestro Zorzi, imponente l’elenco dei prestiti dai maggiori musei del mondo: dall’ Ermitage di San Pietroburgo agli Uffizi e Palazzo Pitti a Firenze, dalla National Gallery di Londra alla Galleria Borghese e Palazzo Venezia a Roma, dal Kunsthistorisches di Vienna alla National Gallery di Edimburgo, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia al Louvre di Parigi fino alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, al Museo di Capodimonte a Napoli a Castel Howard nello Yorkshire. Della sua vita si conosce pochissimo e i fatti certi sono noti grazie a iscrizioni sui dipinti o a scarsi documenti contemporanei. La data della sua morte viene indicata tra il 1510, anno in cui Taddeo Albano comunica ad Isabella d’Este che il pittore è morto, e il 1511, come riportato da Vasari. Questi scrive, inoltre, che il pittore morì a 34 anni, il che colloca la data di nascita tra il 1477 e il 1478. Le scarse testimonianze sulla sua vita rendono difficile anche l’attribuzione delle sue opere, che è a tutt’oggi in discussione. Le sue committenze usuali appartenevano a una ristretta cerchia di intellettuali legati a famiglie patrizie che prediligevano ritratti e opere di piccolo formato con soggetti criptici. Le commissioni pubbliche sono invece solamente due: un telo per la Sala delle udienze in Palazzo Ducale, perduto, e la decorazione a fresco del Fondaco dei Tedeschi, di cui rimane solo un’Ignuda molto rovinata, ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Quello proposto nel Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto è dunque un excursus tra i capolavori del maestro (dalla «Tempesta» alle «Tre età dell’uomo» di Palazzo Pitti; dal «Tramonto» alla «Madonna con Bambino» dell’E rmitage), ma troveranno posto, in una straordinaria sinfonia che riporta al fecondo ambiente veneziano del tempo, oltre un centinaio di opere importanti di Giovanni Bellini, Albrecht Dürer, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Lorenzo Costa, il Perugino, Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Garofalo, ma anche i volumi dei suoi biografi e quelli di letterati, musici, intellettuali – da Petrarca a Bembo – che contribuirono a creare il milieu culturale dell’epoca di Giorgione. E ancora i bronzi dei Lombardo, del Riccio e di Severo da Ravenna, le incisioni di Teniers e di Zanetti.
Info: MUSEO CASA GIORGIONE Piazza San Liberale (31033) +39 0423735673 info@museocasagiorgione.it , www.museocasagiorgione.it
Palazzo Franchetti di Venezia ospita dal 3 dicembre 2009 al 7 marzo 2010 una mostra dedicata a Zoran Music (Gorizia 1909 – Venezia 2005). La città di Venezia rende omaggio a Zoran Music con una mostra che celebra il centenario della nascita dell’artista. Di levatura internazionale e considerato tra le presenze fondamentali del Novecento, Zoran Music, di origini dalmate, trova a Venezia la sua città di adozione, fonte di ispirazione e punto di riferimento costante per l’artista durante la sua intera traiettoria pittorica. Un artista mitteleuropeo, Zoran Music è nato a Gorizia, a quell’epoca facente parte dell’impero austro-ungarico, crocevia di razze, culture e idiomi. Quindi, gli anni dell’infanzia in Dalmazia, poi profugo in Stiria e Carinzia, l’Accademia a Zagabria, un lungo soggiorno in Spagna sulle tracce di Goya, la Trieste post-imperiale, Venezia, le impressioni praghesi. Dopo la terribile esperienza di deportazione a Dachau, arriva a Venezia, dove vivrà in alternanza con Parigi fino alla morte, nel maggio 2005. L’esposizione, realizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista di origini dalmate, presenta oltre ottanta opere, tra oli e lavori su carta, alcuni dei quali inediti ed esposti per la prima volta. La mostra, a cura di Giovanna Dal Bon, indaga soprattutto gli ultimi trent’anni della traiettoria pittorica dell’artista, quando la sua figurazione scarnificata si fa estrema. L’opera di Music, che attraversa quasi tutto il secolo scorso, indica infatti, nel suo segno scabro ed essenziale, un itinerario di spoliazione verso il raggiungimento dell’essenza. L’esposizione si articola in nuclei tematici, a cadenzare il percorso esistenziale-poetico di questo artista contemplativo e sobrio nell’utilizzo del colore: Le Origini (1935-1949); Il Viandante (metà anni ’90), Venezia, ancora (anni ’80 e ’90); Figure Grigie (fine anni ’90); “Sono dovuto tornare a Dachau” (anni ’70); Lo spazio intenso (anni ’90); Variazioni in Ida e Autoritratto (anni ’80 e ’90); Il Doppio ritratto (1983–2001). Accompagna la mostra un catalogo edito da Marsilio.“Zoran Music. Estreme figure” è promossa dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, dalla Regione del Veneto e da Arthemisia Group. Informazioni : Charta T 899 666 805 (servizio a pagamento) Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti T 041 5334420 www.zoranmusic.it Orari : Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.30) Biglietti : Intero euro 9; Ridotto euro 7,50; Ridotto scuole euro 4,00 Ingresso ridotto per tutti i possessori di Rolling Venice, Venice Card, Carta Giovani e tessera IMOB.















